domenica 28 ottobre 2012

Dal comodo della mia poltrona....

Mi ritrovo qui, davanti al pc , come molto spesso d'altro canto, a lavorare su un progetto design di un matrimonio e complice la pioggia praticamente incessante da ieri, la giornatina uggiosa, il silenzio lunare della strada dove di solito circolano migliaia di auto al giorno e mr.magnolia adagiato sul divano con dotazione di copertina pile e telecomando di ordinanza, mi prendo la mia pausa tisana (non mi piace il thè portate pazienza) con regolamentari bisotti,   per staccare un po' e mi adagio qui con voi sul blogghetto per chiaccherare un po'.Come avete potuto notare riesco ad essere , almeno per ora (approfittiamone fino alla nuova stagione matrimoni) abbastanza attiva sul blog finalmente. 
Sto cercando con piccoli e strani ,sì lo so qualcosa di strano doveva pur esserci, passi di far esodare il mio blog da un mero wedding blog , e speriamo non si offenda del "mero" ahah, ad un luogo di perdizione ( uhmm ) ritrovo completo e interessante per le tante persone che passano minuti tranquilli nella sua lettura.

E penso a tutti : lettori silenti, futuri sposi, ex sposi nostalgici, affascinati dal mondo wedding, aspiranti wp, amici e "magnolifili" , curiosi di ogni genere e tipo. Insomma tutti i miei magnolia-tesori, come al solito
Vi avverto, date una bella pulita agli occhiali e schermi, perchè ci sarà un canale youtube (oh! il mio? eh già ;P ) che verrà rispolverato e questa volta seriamente , file interessanti e utili da scaricare gratuitamente e molto altro...piano piano mettiamo tutto a posto.

Vorrei a questo spiegare il titolo : proprio dalla comoda posizione del loto (ohhhhh daiii :D e ci credete? sono messa tipo sacco di patate dai) sulla mia comoda poltrona, che mi sono messa a pensare ad una frase sentita pochi giorni fa alla trasmissione The Apprentice con Flavio Briatore , che devo dire mi è piaciuta.

Da sotto il mio pile di winnie pooh , posizione di non poca importanza, vi lancio la sfida:

Meglio fare un lavoro che piace
Meglio non fare un lavoro che piace   

 
Vabbè bando alle ciance e parliamo seriamente. Io , e le persone che mi conoscono bene possono testimoniarlo, sono sempre stata una credente sfegatata del "faccio finalmente di lavoro quello che mi piace" e questo per molto tempo è stato quello che ho vissuto, predicato e insegnato. 
E ha funzionato, tutt'ora funziona perchè lo svegliarsi la mattina senza l'angoscia di dover fare un lavoro che non era nelle mie corde, mi ha in pratica salvata. Lasciamo da parte, anche se è un argomento altrettanto importante, il fattore crisi e il fatto che nonostante molti vogliano fare quello che piace , non possono semplicemente farlo ..non si può abbandonare un lavoro sicuro per l'incertezza in un momento del genere ( o sì? e qui vi lascio nel limbo...) , ma anni fa' ho avuto la fortuna , la forza, il coraggio, la scelleratezza di scegliere un lavoro che mi piaceva e questo mi ha portato fino a qui.
E per QUI intendo non la fama e successo (che non ho) , ma tutto quello che ho è il paradiso per me anche nel suo piccolo di lettori , di clienti , di allievi e di fans.  E questo lo ritengo il "compenso"di aver fatto quella scelta.

Fino a che proprio Flavio Briatore dice una verità del business che colpisce senza darti fiato.

Il business è business , se fai qualcosa che ti piace di lavoro, non sarai mai abbastanza severo con te stesso da fare il massimo per il tuo business  

Quel momento è stato come aver trovato il senso di tutti i cocci che avevo messo da parte.

Perchè ha ragione,  il fare qualcosa che piace porta a non avere quella dose di necessaria severità e freddezza che ti permette di tramutare un "lavoro che ti piace" in " lavoro", che ti permette di lavorare con serietà, ma di non essere preso in giro, che ti permette di non soffrire troppo quando accadono cose inevitabili solo perchè è la tua vita e lì metti tutto proprio tutto quello che hai...cuore compreso. 
Inevitabilmente quando lavori ad un livello così personale e totalizzante ti esponi completamente ed esiste il pro del "metterci tutto quello che ho" che ti porta lontano e ti fa guadagnare il rispetto (importantissimo) di tanti, ma esiste il contro del "risentire troppo dei problemi" tanto da renderti più fragile e più insicura e proprio questa fragilità ti rende meno imprenditore e più solo essere umano.
Se agisci come essere umano e non come imprenditore, la tua attività può andare bene..ma solo fino ad un certo punto, un punto fragile fatto di un equilibrio talmente labile che basta una piccola folata di vento a farti dubitare di te e quello che fai.
 
Io sono partita con un lavoro che mi piaceva e che mi piace, ma dopo tante esperienze belle e brutte, dopo tanti anni , dopo tanti cambiamenti posso assicurarvi che il punto di arrivo ora è un lavoro che mi piace, ma che è da organizzare come lavoro. E c'è una bella differenza. C'è chi riesce a fare subito le distinzioni e a partire in quarta..e c'è chi come me deve passare alcune cose sulla propria pelle per rendersene conto. 

Quindi ho rimesso sul tavolo (facendomi spazio tra i biscotti) tutti i cocci che avevo messo da parte , fatti di tutte le esperienze passate e di tutti i progetti futuri e li ho uniti insieme con la colla dell'impreditorialità. 
Credetemi , potete avere tutti i cocci di questo universo,ma senza quella colla non riuscirete in eterno a tenere tutto insieme: non fate come me, che appena mi sono ritrovata i cocci in mano li ho messi via per un po' invece che pensare a tirare fuori la colla.

Voi come state messi a cocci? 
E la colla l'avete trovata?
Vi ritrovate nelle fragilità che ho sentito dentro di me?     

Ma su una cosa non transigo e non mi piegherò mai: lavoro serio e organizzato quanto vuoi, lavoro pratico e che deve rendere ovviamente, ma il mio sacrosanto piacere di fare tutto questo non me lo leva nessuno.
Sto imparando ad essere una migliore imprenditrice, anche dicendo dei no che fanno male, oltre che a cercare di migliorarmi come wedding planner, ma sono orgogliosa di essere un essere umano anche con le mie fragilità e problemi. 

Infondo il pacchetto completo l'ho chiamato tanto tempo fa Magnolia. 

Flavio ha ragione, ma Magnolia pure

 

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1 commento:

  1. Fai riflettere Silvia. Ed e' maledettamente vero. Fare un lavoro che piace e' nello stesso tempo una grande fortuna e un grande limite.

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